Oggi il premier Mario Draghi ha parlato in diretta delle riaperture: «Ho visto Salvini e le Regioni, Anci, poi anche Bersani. C’è un equilibrio. Normale chiedere aperture: la migliore forme di sostegno all’economia sono le aperture, ne sono consapevole. Naturalmente condannare la violenza ma capisco la disperazione a l’alienazione di chi protesta. Voglio vedere nelle prossime settimane di riaprire in sicurezza a partire dalle scuole, obiettivo è un mese di presenza. Quanto più celermente procedono le vaccinazioni, tanto più velocemente procedono le riaperture. Ma meglio vaccinare prima le categorie a rischio che gli altri».

«Penso a un piano di riapertura delle fiere e degli eventi: è il miglior messaggio di fiducia al paese. Stiamo guardando al futuro delle prossime settimane. La stagione turistica? Manca una data. Garavaglia dice a Giugno. Speriamo, magari anche prima chi lo sa».

«Io sono molto ottimista sul programma vaccinale e sul clima di cooperazione fra Regioni e Stato. Il generale Figliuolo è molto attivo, ogni giorno visita molte Regioni. Il 30 aprile è la data di scadenza prevista dall’ultimo decreto, ma non ho una data per le riaperture,  dipende dall’andamento di vaccinazioni e contagi. Ci sono Regioni più avanti, diversità anche inaspettate. Nelle Regioni che sono più avanti sarà più semplice riaprire».