«Mariano, il detenuto tossicodipendente del reparto Roma di Poggioreale morto ieri per cause ancora da accertare è adesso al Secondo Policlinico per effettuare l’autopsia». Padre di tre figli di 10, 6 e 3 anni si e’ costituito il 16 gennaio 2021 e giovedi’ aveva l’udienza per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. In settimana aveva avuto colloqui con il suo avvocato, la videochiamata con la moglie il giorno prima e una visita del consulente epidemiologico». È quanto sottolinea il garante dei detenuti Samuele Ciambriello che chiede giustizia e verità. Il detenuto originario di Afragola viveva a Boscoreale, città della moglie. Era padre di tre figli di 10, 6 e 3 anni.

«I morti in carcere – aggiunge – per diverse cause non possono essere solo numeri. Quanti decessi devono verificarsi tra i detenuti per far indignare anche l’opinione pubblica? E la politica cinica e pavida perche’ non decide? In questo tempo di Pandemia la pena, ad oggi, porta piu’ di ieri con se’ un sovraccarico di sofferenze e umiliazione non scritto in sentenza e, soprattutto, non riesce a ricostruire una nuova identita’ sulla quale innestare un percorso di cambiamento».