Grave lutto per il mondo del rugby e in generale per tutto lo sport italiano per la morte di Massimo Cuttitta a soli 54 anni. “La Federazione Italiana Rugby e l’intero movimento rugbistico nazionale hanno appreso con sgomento della prematura scomparsa di Massimo Cuttitta, avvenuta domenica 11 aprile ad Albano Laziale all’eta’ di 54 anni.  Decesso per complicazioni insorte a seguito della positivita’ al Covid-19”. Cuttitta, azzurro n. 423, aveva debuttato con l’Italia a Napoli nel 1990 contro la Polonia. Indossando poi la maglia della Nazionale in altre sessantanove occasioni sino al 2000, anno del suo ritiro internazionale.  Dopo aver vissuto da protagonista il debutto nel Sei Nazioni contro la Scozia, nell’indimenticabile successo del 5 febbraio al Flaminio.

In ventidue occasioni, Cuttitta aveva guidato come capitano la Nazionale Italiana Rugby. Nato a Latina, ma cresciuto rugbisticamente in Sudafrica al pari del gemello Marcello, Massimo aveva indossato in carriera le maglie de L’Aquila, dell’Amatori Calvisano e del Milan e quella degli Harlequins londinesi, prendendo parte nel mentre a due edizioni della Coppa del Mondo e vestendo in piu’ occasioni il bianconero dei Barbarians.