I carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese hanno proceduto all’arresto di una coppia di imprenditori agricoli. L’accusa è di detenzione di un ingente quantità di sostanze stupefacenti destinate alla successiva rivendita. E ancora per il reato di coltivazione per il commercio senza autorizzazione delle medesime sostanze. Nella circostanza i militari delle Stazioni di Ailano e Prata Sannita  nel corso di un servizio di controllo del territorio hanno notato movimenti sospetti presso un abitazione sita in località Roccavecchia del comune di Pratella. Dopo aver accertato la presenza dei componenti del nucleo familiare, i carabinieri hanno sorpreso un uomo e una donna, rispettivamente marito e moglie. Stavano effettuavano in modo concitato lo spostamento di alcuni involucri da un capannone ad un terreno poco distante.

Anche un escavatore

Terminate le operazioni di spostamento l’uomo, di anni 39, servendosi di un escavatore, ha iniziato a rimuovere del terreno. Qui poco prima aveva spostato, con l’aiuto della moglie di anni 37, gli involucri. L’intervento dei carabinieri ha interrotto le operazioni medianti le quali i due stavano tentando di seppellire, ricoprendoli con il terreno, 3 bidoni in materiale plastico a tenuta stagna, al cui interno erano stivate 61 confezioni di cellophane termosaldate contenenti 33 chili di infiorescenze essiccate di marijuana e 480 grammi di cocaina.