“La Commissione interministeriale Ripam ha stabilito che il Corso-Concorso continuera’ con un’altra prova scritta da concludersi entro dicembre. Francamente non riusciamo a comprendere le motivazioni di questa decisione”. E’ quanto affermano, in una nota, Luciano Nazzaro, Coordinatore Fp Cgil Campania e Salvatore Tinto, segretario delle funzioni locali della stessa organizzazione. “Allorquando una norma di legge stabilisce che, in deroga al bando, il concorso in questione puo’ considerarsi espletato con una prova scritta eliminando quella orale. Decidere invece di far sostenere un’altra selezione scritta – secondo Nazzaro e Tinto – non e’ semplificare ma e’ aggravare il concorso”.

I criteri

“Vorremmo poi capire, considerando che i borsisti sono totalmente impegnati nel tirocinio fino alla fine di maggio e che la prova scritta e’ programmata per giugno. Quando e come possono studiare e prepararsi per superare quest’altro scoglio. Ne’ e’ dato sapere se sara’ fornita una banca dati delle domande oppure se la prova vertera’ su tutte le materie previste dal bando”.

“In questi mesi – concludono i due sindacalisti – la Fp Cgil sia a livello nazionale che regionale, si e’ mobilitata con forza per sollecitare la totale semplificazione del Concorsone. Così avrebbe realizzato quella piena soddisfazione promessa dalle Istituzioni a chi, dopo 2 anni di impegno tra selezioni e formazione, la ha ampiamente meritata. Per quanto riguarda la Fp Cgil la decisione assunta non e’ per niente soddisfacente e anzi espone i 1.800 borsisti al rischio di vedere infrante le proprie legittime aspettative. Pertanto gia’ nelle prossime ore saranno valutate tutte le piu’ incisive azioni da mettere in campo”.