“Sono profondamente perplesso per quanto emerso dall’inchiesta di ‘La Repubblica’. L’Eav e’ un asset strategico per i trasporti nella Regione Campania e immaginare che sia stata trasformata in un’azienda a ‘conduzione familiare’ alimenta non pochi sospetti circa la modalita’ di accesso al concorso”. Cosi’ il deputato della Lega Gianluca Cantalamessa commenta l’inchiesta di “La Repubblica” sulla lista di parenti dei dirigenti e funzionari “assunti” presso l’Eav. “Il presidente De Luca e gli altri esponenti del Pd – prosegue – farebbero bene a chiarire, nel rispetto della trasparenza e dei tanti esclusi dalle prove”.

E ancora: “Se questa e’ la ratio con la quale ci avviamo verso l’utilizzo del Recovery Fund le premesse sono pessime. Spazio al merito, solo cosi’ impediamo la fuga dei nostri ragazzi verso altre regioni o addirittura all’estero. Secondo l’Istat: in dieci anni dalla Campania sono emigrati 100 mila giovani (per meta’ laureati). Chi tace dinanzi a tali questioni e’ complice della desertificazione generazionale nelle nostre province, in particolare nelle Aree interne”.

La replica

Il presidente Eav, Umberto De Gregorio ha replicato: “Su 500 assunzioni fatte in EAV ci sono dieci o venti o anche trenta parenti di dipendenti? Qualcuno ci vede uno scandalo. Io invece sono orgoglioso di avere fatto 500 assunzioni durante e nonostante la pandemia: unica azienda della Campania. Tutto nella massima trasparenza e nel rispetto delle norme”.