Lunga lettere del sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catopano, che replica all’opposizione in merito alla accuse sulla location del centro vaccina che sarebbe ingabile_ Nella giornata di ieri, la Giunta municipale ha dato il via libera all’allestimento del centro vaccinazioni nel plesso scolastico capoluogo di via Cesare Battisti, firmando la delibera n. 116, datata 29 aprile 2021. Tale richiesta era stata avanzata dalla nostra amministrazione
ai vertici dell’ASL NA 3 Sud, in via ufficiale, già dal 26 marzo scorso.
Eppure, mentre in tutte le città d’Italia, maggioranza ed opposizione, uniscono le proprie forze, unitamente a tutti i distretti sanitari, al fine di poter allestire, nel più breve tempo possibile, il maggior numero di Centri di vaccinazione per somministrare a tutta la popolazione il vaccino, per evitare la diffusione e le conseguenze tristi e tremende che stiamo soffrendo a causa della diffusione del virus covid19, nella nostra città, invece, due consiglieri comunali di opposizione – Antonio Agostino Ambrosio e Luigi Moccia – nella giornata di ieri, 29 aprile 2021, protocollavano una nota con cui dichiaravano che il plesso capoluogo non sarebbe stato idoneo ad essere individuato come struttura ospitante il centro vaccinazioni, precisamente pochi minuti prima che la giunta municipale si apprestasse a dare il via libera all’allestimento del centro vaccinazioni, firmando la suindicata delibera n. 116.
I predetti consiglieri chiedevano, di fatto, ai responsabili dell’Asl Napoli 3 Sud di non autorizzare il centro vaccinazioni presso tale struttura (Capoluogo) in quanto “priva di requisiti di legge e foriera di oggettivo pericolo per la pubblica incolumità”.
Nella medesima nota i due consiglieri comunali di opposizione dichiaravano testualmente che “nel plesso di che trattasi è presente solo la segreteria della scuola, in quanto ancora non è stata trovata una ubicazione alternativa della stessa”.
Carissimi concittadini, avverto la necessità di comunicarvi, tranquillizzandovi, che il centro vaccinazioni sarà allestito, nonostante sia quanto mai chiaro il triste tentativo dei due consiglieri comunali di impedire che questa amministrazione potesse realizzare un centro vaccinale, necessario per consentire, soprattutto in futuro, a tutti di poter ottenere la somministrazione del vaccino senza essere costretti a recarsi in paesi limitrofi, con tutti i disagi che ne conseguono.
Eppure, il consigliere comunale di opposizione Antonio Agostino Ambrosio ben dovrebbe sapere, essendosi, tra l’altro, anche autoproclamato leader dell’opposizione, che la struttura del plesso scolastico Capoluogo è stata ritenuta inidonea a ricevere la platea scolastica di 500 alunni e che, invece, è perfettamente agibile per ospitare uffici pubblici ovvero strutture che comportino carichi urbanistici diversi da quelli determinati da una vasta platea scolastica.
Verrebbe da chiedersi come mai l’attento consigliere comunale di opposizione Ambrosio sia stato così tempestivo nell’indicare ai responsabili dell’Asl Napoli 3 l’inagibilità della struttura del plesso capoluogo per l’allestimento, a piano terra, del centro vaccinazioni e non abbia, in tutti questi mesi, mai denunciato la presenza della segreteria della dirigenza scolastica del primo circolo, che insiste e che ha sede presso gli stessi uffici, al primo piano, del medesimo plesso capoluogo.
Il consigliere comunale di opposizione Ambrosio dovrebbe ben sapere che giammai questa amministrazione avrebbe consentito la permanenza della dirigenza scolastica presso la struttura capoluogo se la stessa non fosse risultata idonea a tal fine. Ed è proprio per queste ragioni che la giunta comunale, ieri, ha potuto firmare la delibera con cui ha autorizzato i lavori prescritti dai responsabili dell’Asl e necessari per allestire il centro vaccinazione in un’ala del plesso scolastico capoluogo, al piano terra, nel pieno rispetto della normativa vigente.
Ho ritenuto, pertanto, necessario e doveroso informare la città di San Giuseppe Vesuviano dell’esposto presentato dai due consiglieri comunali e finalizzato ad impedire la realizzazione del centro vaccini al Capoluogo.
In passato raramente ho scelto di rispondere pubblicamente alle oltre 1000 richieste avanzate e protocollate dal consigliere Ambrosio nei suoi otto anni di opposizione, richieste totalmente finalizzate, invano, a bloccare le attività amministrative e, quindi, la crescita della città.
In passato raramente ho fatto ricorso ai social per comunicare alla cittadinanza quanto richiesto, senza alcuna finalità costruttiva, dal consigliere comunale di opposizione Ambrosio.
Eppure in quest’occasione, ed in questo particolare momento storico, in cui anche la nostra città, purtroppo, amaramente, sta pagando un tributo fin troppo elevato al mostro della pandemia, che ha messo in ginocchio il mondo intero, ritengo mio dovere avvisare la cittadinanza di San Giuseppe Vesuviano sulle difficoltà che necessariamente affronteremo per allestire il centro vaccinazioni sul territorio di San Giuseppe Vesuviano, e sugli ostacoli con cui non avremmo dovuto confrontarci e che non avrebbero dovuto giammai essere posti dinanzi a un percorso che è di salvaguardia della nostra salute e delle nostre vite.
Ostacoli posti in essere per alimentare la propria sete di rivalsa politica, per soddisfare una insana volontà politica, finalizzata a riproporre un sorpassato e più che rifiutato modello di “gestione del potere” e giammai finalizzato al bene della città.
Ho taciuto, in passato, allorquando ci venivano mosse critiche perché stavamo riqualificando strade, lasciateci in eredità dalla precedente amministrazione in totale abbandono, del tutto disastrate.
Ho taciuto, in passato, quando venivamo criticati poiché stavamo riqualificando numerosissime strutture scolastiche, abbandonate a se stesse per decenni e totalmente fatiscenti.
Ho taciuto, quando eravamo criticati perché realizzavamo impianti fotovoltaici sui plessi scolastici Nappi, Belvedere, Amendola, Boccia Rossilli, nonostante, in passato, chi amministrava non aveva contezza neppure di cosa significasse impianto fotovoltaico.
Ho taciuto, in passato, allorquando siamo stati criticati e ferocemente osteggiati per aver riqualificato una tratta ferroviaria trasformandola in pista Ciclopedonale, mentre, per anni, in passato, la stessa era abbandonata a se stessa, al punto che ratti ed erbacce, camminavano e crescevano sulla medesima tratta, indisturbati, in pieno centro urbano.
Ho taciuto in passato quando eravamo criticati perché stavamo riqualificando interi quartieri, installandovi la pubblica illuminazione, come al Villaggio Vesuvio ed al Piano del Principe, ove, da sempre, non vi era mai stata luce dopo il calar del sole e quando riqualificavamo i marciapiedi di numerose strade, finanche del centro storico e delle piazze della nostra città, ove per decenni abbiamo convissuto con una pavimentazione a dir poco vergognosa.
Saremo criticati ancora quando tra poche settimane consegneremo finalmente il Palazzetto dello Sport, quello sì, dichiarato inagibile ed inutilizzato per quasi 15 anni!
Saremo criticati ed osteggiati ancora quando restituiremo, dopo decenni, il campo sportivo e saremo criticati ancor di più quando tra pochi giorni inizieranno i lavori di riqualificazione del primo asilo nido 0/36 mesi – a Piano Del Principe – restituendo alla nostra comunità una scuola abbandonata da oltre due decenni.
Saremo criticati, ancora, quando consegneremo tra qualche mese strutture scolastiche come Santa Maria la Scala e come il plesso Luonghi, abbattute e ricostruite in armonia con la normativa antisismica ed ancor di più quando tra qualche settimana inizieremo i lavori di riqualificazione dell’intero plesso Ceschelli e quando inizieremo i lavori al plesso Pace.
E saremo criticati anche quando consegneremo alla città, tra qualche mese, il primo centro di Protezione Civile, essendo l’unico paese dell’intera area vesuviana ad aver ricevuto i finanziamenti per poterlo realizzare e che stiamo costruendo nella area ex Macello, a piazza Mercato.
Eppure continueremo a tacere, consapevoli del fatto che sarete voi, cari cittadini, a decidere ed a valutare il nostro operato, come già avete fatto nel giugno 2018, allorquando sceglieste la mia persona, decretandomi quale sindaco più votato d’Italia e tributandomi la percentuale più alta tra i quasi 1000 sindaci che furono eletti nella medesima tornata elettorale.
In tutti questi anni abbiamo lavorato in silenzio, sfuggendo le polemiche, consentendo a chiunque di criticarci, sovente anche immeritatamente.
Il nostro sforzo, davvero difficile, atteso il feroce ostracismo politico degli avversari, è stato reso possibile dall’amore che proviamo per San Giuseppe Vesuviano ed è stato proteso e profuso per recuperare e ribaltare le vergognose condizioni in cui versava la nostra città, amministrata, per anni, da chi quel plesso scolastico, -che oggi viene ritenuto inidoneo per essere allestito quale centro di vaccinazione -, non lo ha mai riqualificato, in forza di una inefficienza amministrativa che ne ha determinato, purtroppo, la inidoneità ad essere utilizzato come struttura scolastica.
Eppure questa amministrazione, su cui grava ancora il compito di profondere ogni sforzo per recuperare quanto più possibile per raggiungere degli standard più che accettabili, ha avanzato richiesta di finanziamento, poche settimane or sono, a seguito della pubblicazione di un bando del Ministero della Pubblica Istruzione, che servirà, ove mai concesso, a riqualificare anche il plesso Capoluogo che andrà ad aggiungersi, alla più grande cittadella scolastica del mezzogiorno d’Italia, che sarà realizzata su un bene confiscato alla criminalità organizzata, per la quale la nostra amministrazione è stata ammessa ad un finanziamento di ben 5 milioni di euro.
Abbiamo taciuto su tutto ma non si può tacere di fronte al tentativo, inqualificabile, di impedire l’allestimento di un centro vaccinazione sul territorio di San Giuseppe Vesuviano, mascherandosi dietro ad una iniziativa posta in essere – cito testualmente le parole scritte dai 2 consiglieri di opposizione – “soltanto da ragioni di salvaguardia della sicurezza pubblica”.
Il centro di somministrazione dei vaccini mette in salvaguardia la nostra salute e la vita dei nostri cari e non può essere oggetto di alcuna inaccettabile contrapposizione di natura politica!!!
Ebbene, cari cittadini, nonostante il tentativo del consigliere di opposizione Ambrosio, manifestato anche ad una assessora di questo comune, con modalità ben lontane da quelle che dovrebbero connotare l’azione di un un rappresentante delle istituzioni e con espressioni dal “sapore antico” quali “il centro se io non voglio non si fa”, VI GARANTISCO che la città di San Giuseppe Vesuviano avrà il suo centro vaccinazioni sul proprio territorio e che a tutti noi sarà somministrato il vaccino senza la necessità di recarci nei paesi limitrofi per salvaguardare la nostra salute, mettendola in tal modo a maggior rischio e costringendoci ad affrontare enormi difficoltà.
È nostro compito tutelare le vostre vite, è nostro dovere salvaguardare la salute dei nostri cari.
E lo faremo!!
E questo impegno, cari sangiuseppesi, non sarà preso per dimostrare a qualcuno di essere più forti o più potenti, essendo voi, tra l’altro, consci di quanto accaduto in passato e più che determinati a non ripercorrere infausti e nefasti percorsi già seguiti, subiti e vissuti.
L’impegno di aprire il centro di somministrazione dei vaccini sarà assolto, senza che nessuno ce lo impedirà, esclusivamente per non consentire ai figli di questa città di chiedere, un giorno, ai loro padri di raccontargli dei nonni, non avendo avuto l’occasione di conoscerli.
Assolveremo a questo compito perché amiamo questa città e soprattutto per consentire ai nostri figli di poter ricevere le carezze dei propri nonni, ancora per lungo tempo e per poter serbare nel proprio cuore, per tutta la vita, il suono delle loro parole, il calore del loro affetto e del loro amore.