Fa discutere la recente notizia che ha rivoluzionato le sorti del calcio europeo: la nascita della fondazione Super Lega. Un progetto di sviluppo sostenibile in termini di marketing da tempo in cantiere e che partirà ad Agosto 2021. Un contributo economico “solidale” a favore di una disciplina sportiva dai contorni a dir poco discriminanti. Venti i team partecipanti e 15 i membri fondatori permanenti ai quali potranno aggiungersi un massimo di altri 5, attraverso un processo di ammissione . Un nuovo format costituito da società fondatrici come Milan, Inter e Juventus per l’Italia; Tottenham, Arsenal, Chelsea, Manchester City, LIverpool e Manchester United per il Regno Unito e Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid per la Spagna.
“Da tempo il nostro sogno nel cassetto era realizzare una competizione europea- dichiara il presidente della Juventus Andrea Agnelli – Con un miliardo di tifosi ed una vasta platea di appassionati delle squadre fondatrici della Superlega -sottolinea- risolleveremo l’indotto economico impoverito da tempo. Due i gironi previsti e composti da 10 squadre che giocheranno sia in casa che in trasferta, che con le tre prime classificate si qualificheranno ai quarti di finale- spiega- Le quarte e le quinte classificate si affronteranno in una sfida di andata e ritorno per competere ai quarti di finale. Il criterio di eliminazione diretta sarà adottato sia in casa che in trasferta, escludendo i turni infrasettimanali. La finale a fine maggio sarà disputata in uno stadio neutrale. Per questo motivo ho deciso di lasciare la presidenza dell’Eca ( European Club Association). L’associazione mira a difendere gli interessi delle big del calcio italiano- conclude- favorendo uno sviluppo sostenibile a lungo termine nel garantire un programma di partite certo e coinvolgente”.
Intanto incalzano le polemiche e le posizioni sfavorevoli del governo europeo, della federazione FIFA, delle Leghe Europee ed istituzioni politiche internazionali.
“Una vera sprangata inferta a una disciplina sportiva inclusiva – riporta una nota dell’ esecutivo Uefa- La scusante degli stadi vuoti e dei mancati introiti causati dalla pandemia, stigmatizza una competizione che esula dalla meritocrazia e dal puro agonismo, sminuendo il valore alternativo della stessa Champions League. Tre miliardi e mezzo destinati a pochi “eletti” i cui dividendi si adegueranno agli strumenti finanziari di istituzioni finanziarie internazionali di un certo prestigio. La Superlega si prefigge come unico scopo, quello di ottenere i diritti televisivi. In un momento in cui la società necessita di solidarietà, non possiamo concederci il lusso di una selezione imparziale. Chi parteciperà verrà escluso dal resto delle partite a livello nazionale, europeo o mondiale. Le competizioni devono essere aperte e i meriti sportivi rivalutati. Ai club interessati potrebe essere negata l’opportunità di rappresentare le loro squadre nazionali. Ci saranno ritorsioni sia a livello giudiziario che sportivo-annuncia- al fine di evitare tutto ciò e nei confronti di squadre che hanno aderito al progetto”.
Un fulmine a ciel sereno nel lasso di una notte, che lascia col fiato sospeso squadre come Atalanta, Roma, Lazio, Paris Saint Germain. Nel limbo anche Ajax, Bayern Monaco e Borussia Dortmund. Nel frattempo, il tentativo del “cartellino rosso” per asfaltare la più importante competizione calcistica intercontinentale resta in panchina.
Imma Amato