«Non vogliamo creare false aspettative, non abbiamo intenzione di far ripartire la produzione di lavatrici a Napoli nè nessun altra produzione. L’azienda non cambia posizione rispetto allo stabilimento di Napoli». Così, a quanto si apprende da presenti all’incontro, la multinazionale americana, Whirlpool, ribadisce la posizione al tavolo Mise. La decisione sul sito di Napoli, avrebbe detto ancora Carmine Trerotola, direttore relazioni industriali di Whirlpool, è quella presa il 31 maggio del 2019: «Il sito è insostenibile per l’azienda che è pronta a sostenere altri progetti supportandoli nei loro piani industriali».

«Whirlpool ha presentato i risultati del primo trimestre in Europa, riferendo una crescita a doppia cifra dei ricavi. E il rafforzamento della posizione nei Paesi chiave e un significativo miglioramento della marginalità anno su anno per il terzo trimestre consecutivo. A fronte di questa dichiarazione è sempre più incomprensibile la scelta dell’azienda di lasciare il sito di Napoli». Così in un comunicato congiunto Fim, Fiom e Uilm, al termine del tavolo in videoconferenza convocato dal Mise, al quale hanno preso parte anche i rappresentanti dell’azienda.