“Denise Pipitone Official”, con tanto di sottolineatura già nel nickname, ‘ufficiale’, come si fa per le star. Vista la spettacolarizzazione mediatica del caso, non c’è da stupirsi se qualcuno alla ricerca del quarto d’ora di celebrità di wharoliana memoria, abbia deciso di aprire un account Instagram. Spacciandosi così proprio per Denise Pipitone. Come foto profilo la ricostruzione del volto della bimba in età adulta, fatta dagli inquirenti. Nella bio la seconda rassicurazione “ragazzi sono la vera Denise“, insieme al cap di Porta Bastoni Venezia (Milano).

La presunta Denise spiega nelle storie Instagram di essere proprio la piccola scomparsa da Mazara del Vallo nel 2004. E di essere pronta, con il tempo, a dire la verità e a farsi vedere con una foto reale. Nelle sue storie risponde ai ‘follower’ che superano già diverse migliaia in meno di un giorno dall’apertura del profilo. Dicendosi inoltre disposta a chiarire anche con la famiglia. Senza dubbio uno scherzo di cattivo gusto, alimentato dall’hype creato intorno al caso dopo la comparsa di Olesya Rostova, la ragazza russa che si è rivelata non essere la piccola Denise dopo la comunicazione del gruppo sanguigno.