Avevano pianificato e messo a punto un agguato nei confronti di un collaboratore di giustizia che aveva lasciato spontaneamente il programma di protezione per tornare nella sua zona, l’agro Nocerino Sarnese. Rosario Giugliano, boss dell’omonimo clan di Poggiomarino, nell’area vesuviana del Napoletano. Con lui Nicola Francese sono raggiunti da un provvedimento di fermo emesso dalla Dda di Salerno. I fatti nell’ambito di un’inchiesta parallela a un’altra condotta dalla Dda di Napoli che ha portato a 26 arresti, tra i quali lo stesso Giugliano.

La pistola inceppata

I due pianificarono l’uccisione di Carmine Amoruso, che il 13 aprile scorso e’ sfuggito all’agguato a San Marzano sul Sarno. Nonostante i 14 colpi esplosi contro la sua auto, perche’ una delle armi usate si inceppo’.