Il Vagone della Memoria, testimonianza storica del triste ricordo della Shoah.

Uno dei 5 carri merci presenti in Italia e che come ultima dimora ha scelto Bacoli, la più ebraica delle città della Campania. Proveniente dal Brennero, dopo la messa in opera ha sostato nel Museo dello Sbarco di Salerno e fatto tappa in piazza del Plebiscito a Napoli nel 2012.

Un grande passo verso un centro di documentazione degli esiliati e dell’ebraismo meridionale del 1946.

Tour virtuali e percorsi sensoriali, ricchi di suoni e immagini forti realizzati con attori e personalità del mondo dello spettacolo. Il racconto di 6 milioni di ebrei e 600mila militari italiani, fatti prigionieri dopo l’8 settembre del 1943. Una memoria materiale quale simbolo di un capitolo triste della  storia in difesa della liberazione dal nazifascismo.

Un progetto ideato da Nico Pirozzi con l’associazione “Memoriae Museo della Shoah, la comunità ebraica di Bacoli. l’Eav ( Ente autonomo Volturno), la Federazione delle associazioni Italia-Israele e il Sindacato unitario giornalisti della Campania.

“Siamo orgogliosi di essere la città della memoria- spiega- Josi Della Ragione, sindaco di Bacoli- Con l’ausilio dell’ assessore alla Cultura, Mariano Scotto di Vetta, abbiamo messo in cantiere una serie di iniziative da realizzare il prima possibile. Al momento, alcuni locali del parco-aggiunge- fungono da centri di vaccinazioni. Appena i dati della pandemia lo consentiranno, metteremo la struttura a disposizione di scolaresche e turisti di tutto il mondo”.

” Il lavoro da fare è ancora lungo-sottolinea Claudio Silvestri, segretario del SUGC-Il rischio degli orrori del passato non devono ripetersi e sono dietro l’angolo. La libertà non è un valore scontato e va difesa a tutti i costi. Non a caso il nostro Paese, occupa il 41° posto nella classifica mondiale  sulla libertà di stampa”.

Una vera simbiosi tra Arte e Cultura per ricordare duemila anni di storia racchiusi in un vagone merci. Il contributo della tecnologia renderà ancora più suggestivo il viaggio verso l’ intolleranza razziale.