Approvato anche al Senato l’assegno unico. Misura rivolta a tutti i cittadini italiani, a quelli dell’Unione europea e agli extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo, ovviamente, con figli a carico. Si parte già dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età. Il nuovo assegno, sotto forma di credito d’imposta o di denaro, arriverà ad un massimo di 250 euro al mese per ogni figlio.

L’assegno non è solo per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati: nella misura rientrano, infatti, anche gli autonomi, i liberi professionisti e i disoccupati. I beneficiari devono essere soggetti al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia, dove devono risiedere, con i figli a carico, per l’intera durata dell’assegno”.