L’associazione Vesuvio’s Dog di San Giuseppe Vesuviano beneficerà per alcuni mesi di una grossa donazione di cibo per gli animali. L’aiuto da parte di LAV, Europa Verde e una fondazione animalista francese

Grazie all’impegno congiunto di diversi enti e attivisti, l’associazione Vesuvio’s Dog ha ricevuto una grossa donazione di cibo per animali.
Da tempo la situazione dei cani randagi e inselvatichiti che vagano per il Parco Nazionale del Vesuvio è attenzionata da Europa Verde (Verdi Europei): grazie all’interessamento di un suo esponente, il giornalista Francesco Servino, è stato possibile ricevere dalla LAV, la Lega Anti Vivisezione, un carico di cibo di alta qualità per gli animali.
Tale azione è avvenuta di concerto con la Fondazione Brigitte Bardot, nello specifico grazie ai contatti avviati da Servino con Brigitte Auloy, project manager internazionale dell’ente.
Il cibo donato dalla LAV servirà a Vesuvio’s Dog a sfamare i cani randagi e inselvatichiti della pineta di Terzigno per alcuni mesi, ma è d’obbligo precisare che l’associazione fa fronte quotidianamente a grossi sacrifici economici e che le scorte di cibo si esauriscono facilmente.
Per i cani randagi e inselvatichiti del Parco Nazionale del Vesuvio urge un piano importante che coinvolga vari enti e che riconosca in via ufficiale l’importanza dell’azione di monitoraggio e di tutela delle associazioni, supportandole adeguatamente.
Con l’approssimarsi dell’Estate, inoltre, vanno predisposte delle attività di contrasto all’abbandono degli animali e delle campagne di sensibilizzazione, o il problema relativo ai cani vaganti rischia di amplificarsi e tutti i sacrifici fatti finora di vanificarsi.
Terzigno, che risente molto della problematica del randagismo, sul fronte della tutela dei diritti degli animali potrebbe dare un grande esempio a tutti i comuni vesuviani, ma come spesso accade si corre il rischio di fermarsi al primo gradino: una collaborazione pare avviata, ma è sulla cittadinanza attiva e sulle associazioni che continua a gravare il peso reale della gestione della problematica.
In aggiunta il piazzale in Via Vecchia Campitelli dove i cani della pineta erano abituati a sostare è divenuto di recente oggetto di alcuni lavori di disboscamento: chi ha dato l’incarico di eseguirli non ha tenuto minimamente conto della situazione, costringendo gli animali a sparpagliarsi ovunque e rendendo più difficoltoso controllarli e curarli.
Nella speranza di poter intraprendere proficue sinergie a lungo termine per il bene degli animali, dell’ambiente e della collettività, Vesuvio’s Dog ci tiene a ringraziare per la donazione ricevuta Sara Leone della LAV, Francesco Servino e gli animalisti francesi che hanno dimostrato di avere a cuore la causa dei cani del Vesuvio.
Per donare cibo, farmaci e tutto ciò che può essere utile all’associazione, si consiglia di mettersi in contatto con le volontarie tramite i canali social o l’indirizzo mail vesuviosdog@libero.it.