“Poggiomarino Siamo Noi” ha realizzato un dossier – in allegato in basso – per cercare di mettere al corrente del Governo di questa situazione impietosa che riguarda la Stazione ad Alta Velocità “Vesuvio Est”, in località Longola. Un cantiere fermo dal 2007 che porterebbe non pochi benefici, non solo ai Comuni di Poggiomarino e di Striano, ma all’intera Valle del Sarno. Un’opera che se realizzata darebbe uno sviluppo incredibile a tutta l’area, sia in termini economici, che sociali.

La richiesta

«Abbiamo cercato di riassumere, coi pochi mezzi a nostra disposizione, tutto ciò che è avvenuto intorno a questo progetto. Approvato e finanziato ma purtroppo ancora fermo». Spiega Poggiomarino Siamo Noi. «Quel che chiediamo all’Amministrazione Comunale, tutta – maggioranza ed opposizione – è di impegnarsi a tutti i livelli istituzionali. Di far sentire le ragioni del nostro territorio presso tutti gli enti competenti. E per cercare di includere la realizzazione della Stazione AV Vesuvio Est nel Recovery Plan.

Nutriamo molta fiducia nella necessità del rafforzamento della mobilità sostenibile, soprattutto al Sud. A nostro modesto avviso, questa infrastruttura possiede tutte le carte in regola per il soddisfacimento delle caratteristiche richieste dalla Commissione Europea, inquadrate all’interno del Next Generation EU».

La politica

«Abbiamo provveduto ad inviare formalmente questo dossier al Presidente del Consiglio Mario Draghi, al Ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, al Ministro per il Sud Mara Carfagna. Oltre che al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al Sindaco di Poggiomarino, Maurizio Falanga ed al Sindaco di Striano Antonio Del Giudice».

Gli investimenti

«Non parliamo di cifre folli, ma di circa 25 milioni per un’infrastruttura fondamentale rivolta ad un bacino di circa 400 mila persone, in una zona dalle potenzialità turistiche immense. Preghiamo affinché chiunque abbia a cuore il bene di questo territorio, chiunque abbia la possibilità di far arrivare questa istanza sulle scrivanie che contano, chiunque abbia la capacità di dare voce alle ragioni di questo territorio, di attivarsi ed intervenire».

A questo link per visionare il dossier:

https://drive.google.com/…/1O0…/view…