Uccise un amico, con il quale aveva trascorso la serata in un ristorante per una festa di famiglia, ma che aveva bevuto troppo e litigato con il cantante chiamato per l’evento. Silvio Sparandeo, 30 anni, condannato in via definitiva a 14 anni e 8 mesi di reclusione, cosi’ come aveva stabilito la corte d’Appello di Napoli. Riducendo quindi la pena di 16 anni inflitta dal tribunale di Benevento con un rito abbreviato. Antonio Parrella, 32 anni, mori’ il 27 luglio 2017 nell’ospedale Rummo di Benevento, dove era ricoverato dalla sera precedente. Per i giudici è un omicidio preterintenzionale.

I fatti

Silvio Sparandeo voleva solo dare una ‘lezione’ a Parrella, reo di aver ‘rovinato il clima’ della festa. I fatti roprio mentre il festeggiato, Corrado Sparandeo, figlio dell’omonimo boss e suo cugino, stava tagliando la torta. Sulla terrazza di un ristorante alla periferia di Benevento, proprio mentre veniva servito il dolce, Parrella picchio’ il cantante Michele Meoli. Eda a sua volta finì schiaffeggiato da Corrado Sparandeo. Il 32enne fuggi’ ma fu inseguito da Silvio Sparandeo, che lo raggiunse nel parcheggio e lo percosse. Poi chiamò un’ambulanza, dopo essersi reso conto della violenza usata.