L’Rt in appena una settimana sale di quasi un punto percentuale, ora è all’1,76 contro lo 0,96 di sette giorni fa. Il presidente Vincenzo De Luca quindi corre ai ripari cercando di ridurre gli assembramenti con questa ordinanza, come spiegato nel testo. «Il Report previsionale elaborato dal Ministero della Salute, con riferimento alla Regione Campania, proietta i dati relativi agli indicatori di sorveglianza a valori di Rt pari a 1,76. Con intervalli di confidenza 1.65-1.87. Con una incidenza di malattia a sette giorni di 285 per 100.000 abitanti, molto al di sopra della media nazionale. Pari infatti a 206,9 per 100.000 abitanti e una percentuale di positività pari al 10.9%».

L’ordinanza

La forte presenza delle varianti provoca un aumento dei casi e della richiesta di ricovero in ospedale. «A tali gravissimi dati, conseguenti alla crescente diffusione delle varianti del virus sul territorio regionale, si aggiunge l’incremento della mortalità. Oltre all’accresciuta necessità di accesso alle cure sub-intensive ed intensive. Dati che fanno registrare pressanti richieste di nuovi accessi alle cure ed un accresciuto livello del grado di cure richieste. Tutto in costante ed esponenziale aggravamento anche rispetto all’ultima rilevazione riportata nel Report della Cabina di regia. Dall’istruttoria dell’unità di crisi emerge che il rischio di soglie critiche di occupazione dei posti letto in area medica e terapia intensiva disponibili a livello regionale nei prossimi 30 giorni risulta ulteriormente aggravato. E rispetto all’ultimo report supera la probabilità del 50%”.

Assembramenti

Un’ordinanza che vuole limitare gli assembramenti e ridurre il contagio. “Nel riportato contesto regionale e tenuto conto del gravissimo grado di diffusività delle varianti ampiamente rilevate sul territorio, risulta indispensabile provvedere urgentemente al fine di scongiurare i rischi connessi agli assembramenti ed affollamenti nei luoghi pubblici. Questa è l’indispensabile strategia di prevenzione di un ulteriore aumento dei contagi e dei decessi».