Home Articoli in Evidenza La coincidenza a Brusciano: sindaco sfiduciato dopo le minacce e la scorta

La coincidenza a Brusciano: sindaco sfiduciato dopo le minacce e la scorta

Martedì aveva ottenuto la scorta, ieri le dimissioni di massa dei consiglieri comunali. È avvenuto tutto in pochi giorni, lasciando strascichi. Giuseppe Montanile, ormai ex sindaco di Brusciano, ha ricevuto minacce per la sua testimonianza in un episodio di sequestro di un giovane del posto. In tre giorni la protezione, poi la sfiducia.  E scoppia il caso così come riportato da Il Mattino. Gennaro Migliore, deputato di Italia Viva e componente della commissione parlamentare antimafia, accusa: «Deve esserci stata una manovra sotterranea che ha indotto un pezzo della maggioranza a seguire l’opposizione, perchè fino a qualche ora prima non era affatto evidente che ci fosse una polemica all’interno del gruppo che lo ha sostenuto. Ne ho già parlato con il ministro dell’Interno e Brusciano deve diventare un caso nazionale perchè occorre stare al fianco di chi difende la legalità».

La replica

I consiglieri dimissionari non ci stanno e spiegano in una nota i motivi delle dimissioni: «L’opposizione e la maggioranza consiliare si sono dimessi per protesta contro l’amministrazione Montanile, risultata arrogante inadeguata ed inefficiente. Il presidente Carminantonio Esposito, si rivolge a tutte le forze sane del paese invitandole a superare vecchie contrapposizioni. Tutti nessuno escluso dobbiamo rimboccarci le maniche ed insieme far nascere una “nuova primavera bruscianese”. È il momento di una svolta amministrativa epocale a cui nessuno può sottrarsi. Pertanto da questo momento invito tutti i cittadini e le associazioni ad un confronto serio e leale nell’ esclusivo interesse del nostro paese».

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