Il vaccino AstraZeneca resta nell’occhio del ciclone. L’ultimo evento in ordine di tempo è la sospensione “in via cautelare” della somministrazione da parte del Piemonte. Uno stop che, in un primo momento, sembrava essere totale ma successivamente è limitato a un singolo lotto sul quale verranno fatto specifici accertamenti. A far scattare l’allarme la morte di un insegnante 57enne del biellese vaccinato ieri a Candelo.

In Piemonte

L’uomo, Sandro Tognatti, era insegnante di clarinetto al conservatorio di Novara e suonava per l’orchestra Rai di Torino. “Si tratta di un atto di estrema prudenza in attesa di verificare se esista un nesso di causalità tra la vaccinazione e il decesso. Ad oggi in Piemonte non era mai segnalata nessuna criticità particolare dopo la somministrazione dei vaccini”, le parole di Luigi Genesio Icardi, assessore regionale alla Sanità.

Prima in Sicilia

La notizia arriva a pochi giorni da quanto successo in Sicilia con la morte del militare 43enne Stefano Paternò e il pronto invio degli ispettori da parte del direttore della prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza. All’estero intanto in Irlanda il comitato nazionale per le vaccinazioni ha raccomandato la sospensione della somministrazione del vaccino AstraZeneca. Una decisione presa – è spiegato – in seguito alle nuove informazioni giunte dall’agenzia del farmaco norvegese, secondo la quale i pazienti ricoverati per sospette reazioni avverse al vaccino stanno manifestando emorragie, trombi e calo del numero di piastrine.

Niente pericolo trombosi

Notizie che, in un momento di estrema difficoltà fra nuove chiusure e carenze di dosi, aumentano le perplessità della popolazione con le conseguenti prime rinunce alla vaccinazione con AstraZeneca. “C’è molta emotività. Successe anche con quello antinfluenzale. Non c’è nesso causale se non una relazione temporale”, dice il presidente dell’Aifa, Giorgio Palù, dichiarandosi “molto tranquillo”.

L’Aifa è tranquilla

Secondo lo scienziato “Non si sono verificati incidenti tromboembolici o mortali correlati, siamo ben al di sotto dell’incidenza relativa di questi fenomeni nella popolazione normale”. Una sicurezza ribadita dal ministro della Salute, Roberto Speranza. “Ho piena fiducia nelle nostre agenzie regolatorie – argomenta – i vaccini in Italia e in Europa sono tutti efficaci e sicuri, ma ciò non toglie che continueremo a verificare e controllare tutto con la massima attenzione”.

Gli esperti

Sulla stessa lunghezza d’onda pure il virologo Roberto Burioni, che sfoga la sua frustrazione tramite un post al vetriolo sui social. “Vi capisco se deciderete di non vaccinarvi spaventati da decisioni inspiegabili, titoli terrorizzanti, menefreghismo delle case farmaceutiche. Vi capisco e mi dispiace perché vi esporrete a un rischio grave per evitarne uno irrisorio”, scrive mettendo in luce come, in qualche modo, il danno sia già stato fatto. Un problema non da poco proprio alla vigilia del cambio di passo sulla campagna vaccinale lanciato dal generale Francesco Paolo Figliuolo e che ha proprio in AstraZeneca una delle sue armi principali.