Frequentava i Salesiani di per prepararsi all’esame di terza media. Vincenzo, il 16enne di Boscoreale morto suicida nella comunità di recupero minorile di Villa di Briano, ricordato da don Antonio Carbone, della Onlus Piccoli Passi Grandi Sogni. Il parroco salesiano ha avuto modo di conoscere il giovane. «Lo ricordiamo impaurito e singhiozzante prima dell’esame di terza media da remoto, lui che spesso era un provocatore. Fatto l’esame tutti ci sentivamo con la coscienza apposto, noi eravamo riusciti dove la scuola stentava. Vincenzo era felice perché aveva imparato che Napoli si trova in Campania. E oggi non c’è più».

Il primo lutto

Don Antonio con la sua comunità ha fronteggiato casi assai difficili di disagio minorile, non ultimo il caso di Luigi Caiafa, ha rivolto anche un pensiero alla povera mamma del 16enne di Boscoreale. «Penso al suo dolore, visto che aveva già perso un’altra figlia e ora cerca di portare avanti i suoi figli e i 4 nipotini rimasti orfani. Lei pensava di fare una cosa bella riaccompagnando il figlio in comunità dopo che se ne era allontanato. Ma penso anche al messaggio di addio scritto sul foglio. Per i ragazzi delle comunità scrivere qualcosa è un’impresa. Mi dico anche che quello che ognuno di noi fa è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno».