Pur di non restituire al Comune di Maddaloni i soldi di cui si era indebitamente appropriato negli anni in cui era funzionario pubblico, ha finto di separarsi dalla moglie. Cedendole dunque i beni immobili. Ma è arrivata la scoperta con conseguente sequestro.  È l’accusa contestata a Pasquale Saccone, per anni funzionario dell’area finanziaria e del servizio economato del Comune di Maddaloni. Poi licenziato quando l’ente scoprì ammanchi nelle casse comunale per oltre 150mila euro. I carabinieri hanno apposto i sigilli a due conti correnti e a due villette di proprietà di Saccone Il valore è di circa di 200mila euro.

La ricostruzione

Per gli inquirenti Saccone avrebbe simulato la separazione legale dalla moglie, avvenuta nel luglio 2020. E tale condotta sarebbe solo l’ultima di tutta una serie di manovre ordite da Saccone con l’obiettivo di tenersi i soldi. Denaro che avrebbe prelevato illecitamente dalla casse del Comune, provocando anche un danno consistente, visto che l’ente locale è attualmente in dissesto. In particolare, tra il 2010 e il 2019, anno in cui è stato scoperto dal Comune e licenziato, Saccone si sarebbe appropriato in totale di 164mila euro.