Da Massimo Cilenti, cittadino di Ponticelli e già consigliere provinciale di Napoli, riceviamo e volentieri pubblichiamo

 

Cari Medici di Medicina generale,

Oggi mercoledi 17 Marzo 2021 la piattaforma Regionale dovrebbe consentire l’iscrizione della cosiddetta categoria dei fragili per poter accedere all’agognato vaccino contro il Covid 19.

Le speranze, le paure, le nevrosi che questi mesi hanno contraddistinto la vita degli abitanti del pianeta, per i Fragili (il nome rende l’idea) sono centuplicate, avendo loro la quasi matematica certezza che, se contagiati, quella che per altri è possibilità di un evento nefasto diventa certezza.

La Regione Campania -che non ha attraverso le proprie Asl la contezza di chi siano e quanti siano i Fragili – adotta, in una fase emergenziale come questa, la strada più breve: affidare al medico di base il compito di iscrivere i pazienti sulla piattaforma Regionale.

La maggior parte delle risposte da voi date ai pazienti Fragili sono state immediate e, purtroppo, sconfortanti: “non ci hanno avvertiti”, “non so niente”, “con quali strumenti”, “non ho l’ingresso alla piattaforma”,” ma tanto non ci sono i vaccini” sono solo alcune delle indicazioni ottenute da molti della categoria Fragili cui appartengo.

A questa prima fase, ne ha fatto subito seguito un’altra, ben piû grave: l’intervento dei sindacati medici che hanno sottolineato l’inesistenza di un obbligo di registrazione dei pazienti. Tale obbligo non sussiste dato quanto stabilito in accordo sindacale con la Regione.

Accordo sindacale? Obbligo? Ma di cosa si sta parlando?

Sono certo che, come me, ogni paziente fragile ha gioito quando lo Stato ha stabilito giustamente che la categoria dei medici doveva essere vaccinata per prima ed ancor di più quando vi abbiamo visti uscire con lo stemma “IO MI SONO VACCINATO”. E’ stato un momento di grande riconoscenza per il lavoro che quotidianamente svolgete e per i rischi che avete affrontato.

E adesso? Proprio quando è arrivato il momento dei vostri pazienti più deboli che fate?

Io penso sia solo un momento di smarrimento rispetto alla mole di lavoro che dovrete affrontare e che a breve ed alla svelta ritorniate sui vostri passi indicando la vostra e totale disponibilità inserendo i vostri pazienti sulla piattaforma, così come va fatto in un periodo emergenziale senza uguali come questo.

Massimo Cilenti