Flash mob dei rappresentanti del settore wedding a Caserta, in piazza Carlo di Borbone, esterno della Reggia Vanvitelliana. Circa 100 titolari di aziende di tutte le categorie del comparto eventi e cerimonie private, riunitesi in un gruppo denominato «Insieme per il Wedding», si sono ritrovati a protestare. Così come in altre 29 città italiane la protesta è per ottenere un’attenzione maggiore da parte del governo. E soprattutto una «data certa per la ripartenza», lamentando perdite di fatturato, dovute alle restrizioni legate alla pandemia. Passivi che superano in media l’80%, più o meno lo stesso calo che si è avuto nell’organizzazione di matrimoni e altri eventi nel corso del 2020.

Gli organizzatori

«Il comparto è completamente fermo pur dando lavoro in tutta Italia a un milione di persone – spiega Giannicola Formichella, organizzatore di matrimoni e anima del gruppo». Insieme per il Wedding – e i ristori sono irrisori visto le perdite che abbiamo registrato. Siamo tra gli unici comparti che supportano concretamente il prodotto Made in Italy con matrimoni ed eventi che richiamano milioni di persone anche dall’estero. Chiediamo tempi certi, perché in questo settore fondamentale è la programmazione».