Droga sull’asse San Giovanni a Teduccio-Somma Vesuviana, la Procura antimafia lancia l’affondo e invoca quasi un secolo e mezzo di carcere per i quindici pusher e narcotrafficanti del gruppo De Bernardo. Si tratta della temibile costola del clan Mazzarella di Napoli Est. A darne notizia è il quotidiano Roma oggi edicola. A rischiare grosso è adesso soprattutto i ras Enrico La Vecchia e Salvatore Grimaldi, per cui il pubblico ministero Scarfò ha invocato rispettivamente 20 anni e 19 anni di reclusione.

Gli imputati

Queste, nel dettaglio, le richieste di pena avanzate nel corso della requisitoria conclusa ieri mattina: Assunta De Bernardo, 12 anni di reclusione; Loredana Caputo, 8 anni e 12 mesi; Postiglione, 9 anni; Maria De Bernardo, 8 anni e 4 mesi; Nunzia De Bernardo, 2 anni e 10 mesi; De Felice, 9 anni; Giovanna De Felice, 2 anni e 10 mesi; Alessandro De Felice, 8 anni; Rosaria Graus, 2 anni e 10 mesi; Salvatore Grimaldi, 19 anni; Emanuele Izzo, 9 anni; Antonio La Vecchia, 8 anni e 2 mesi; e Roberto La Vecchia, 8 anni e 2 mesi.

Le accuse

Gli imputati devono a vario titolo rispondere di spaccio e traffico di droga, reati aggravati dalla finalità mafiosa. Così un gruppo articolato di Somma Vesuviana, riconducibile ai De Bernardo alleati dei Mazzarella di San Giovanni a Teduccio, sgominato dai carabinieri il 5 marzo del 2020 al termine di un’indagine coordinata dalla Dda. Il gip aveva emesso nove misure cautelari, di quattro ordinanze di custodia cautelare e cinque divieti di dimora in Campania. L’attività investigativa ha documentato l’esistenza, nel corso degli ultimi anni, di un’associazione dominate sul complesso popolare abitativo “Parco Fiordaliso-San Sossio”. Tutto a Somma Vesuviana ed imperniato sulla famiglia De Bernardo e articolata in tre sottogruppi.