Un ordigno artigianale è esploso ieri sera nel giardino di un imprenditore edile a Somma Vesuviana. L’ordigno, di tipo artigianale, non ha provocato feriti, ma ha lievemente danneggiato il cancello dell’abitazione dell’uomo, un 67enne. L’imprenditore ha però raccontato ai carabinieri della Compagnia di Castello Di Cisterna, intervenuti per indagare sull’accaduto, di non aver ricevuto minacce o intimidazioni, nè alcuna richiesta di tangente.

La politica sull’emergenza

Sull’episodio e’ intervenuto anche il consigliere d’opposizione Salvatore Rianna: “C’è una grigia cappa su Somma Vesuviana, come di piombo, ormai ve n’è certezza. Ordigni, l’ultimo stasera, intimidazioni, avvertimenti, attentati, minacce. Lo dicevo nel 2017, nulla è cambiato se non in peggio. Qui bisogna ripartire dalla Legalità. La seconda bomba, a circa dieci giorni da un altro ordigno lasciato fuori dalla porta dello studio di un consigliere comunale e dal momento in cui si è appreso dai media che altre intimidazioni simili erano occorse a parenti di amministratori, è preoccupante.

“C’è qualcosa che non torna, questo è evidente – dichiara Rianna – non ci si può limitare alla pur salda fiducia nelle forze dell’ordine. Da tempo Somma Vesuviana è oppressa da una grigia coltre che non può essere squarciata dalla semplice enunciazione di Legalità, né servono riunioni, proclami o consessi ipocriti dove pubblicamente ci si dichiara solidali con la vittima di turno. La legalità è qualcosa di più complesso, deve trasparire in ogni singolo atto della vita amministrativa, dovrebbe accomunarci tutti”.