Calano i contagi in Campania, ma non tanto da svuotare gli ospedali e soprattutto aumentano i decessi. Lo scrive Il Mattino di oggi: “Tanto che, nelle ultime due settimane i numeri di chi non ce l’ha fatta a superare l’infezione si sono quasi allineati a quelli registrati nelle altre regioni italiane. Assottigliando dunque, per la prima volta dall’inizio della pandemia, il vantaggio netto finora goduto rispetto a questo fondamentale parametro di esito di Covid-19”.

E ancora è riportato da Il Mattino: «La Campania resta comunque la regione con il più basso tasso di ospedalizzazioni per infezioni da Sars-Cov-2 in Italia, avverte Nicola Fusco, ordinario di Matematica dell’Università Federico II. Il vantaggio sulla letalità era talmente netto che incide poco sulla percentuale complessiva calcolata nell’arco di un anno. Siamo infatti a 1,58% contro una media nazionale del 3,6%, ossia meno della metà. Ma nelle ultime due settimane qualcosa è cambiato e si assiste a un allineamento con la media del resto d’Italia. Si registrano 1,77 decessi per cento contagiati contro una media nazionale di 1,91». Potrebbe essere questo un effetto della massiccia circolazione della variante inglese del virus in Campania (circa il 90%). Sembrerebbe essere non solo più contagiosa, ma anche un po’ più aggressiva.