Via libera all’unanimità della commissione Lavoro del Senato al disegno di legge che rivoluziona gli aiuti alle famiglie. Sarà introdotto un unico strumento economico in favore dei figli. La crisi di governo aveva rallentato l’iter parlamentare e il progetto giaceva in Senato dalla scorsa estate. La Camera aveva dato il primo via libera, sempre all’unanimità, al disegno di legge che delega il governo a istituire il nuovo strumento «universale e progressivo». Si tratterà di un credito d’imposta o assegno mensile per i figli da 0 a 21 anni che andrà a tutte le famiglie. Compresi incapienti e partite Iva, finora escluse perché gran parte dei sostegni alle famiglie sono legati al contratto di lavoro.

Le cifre

Il governo avrà 12 mesi per attuare la delega ed ora due ministeri (Famiglia e Mef) dovranno quindi accelerare nella stesura dei decreti attuativi che dovranno stabilire, tra l’altro, l’importo dell’assegno. I piani parlano in media di 200 euro al mese per figlio. La delega impone comunque di modulare l’assegno in base all’Isee, di dividerlo in parti uguali tra i genitori, di prevedere una maggiorazione a partire dal secondo figlio e di aumentarlo tra il 30% e il 50% in caso di figli disabili. Non solo: fino a 18 anni andrà ai genitori poi potrà proseguire fino ai 21 anni e dato direttamente ai figli, su richiesta, «per favorirne l’autonomia».