Sono in totale 23 gli indagati nell’inchiesta della Procura di Vibo Valentia e dei carabinieri che ha portato alla scoperta di un sistema di corruzione e falso gravitante attorno al mondo della pubblica istruzione. Fra gli indagati a piede libero anche Maria Rita Calvosa, 59 anni, di Latina, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale della Calabria. Sarebbe al centro di un presunto episodio di corruttela, finalizzato a conseguire l’attribuzione di un importante incarico istituzionale nell’ambito del Ministero dell’Istruzione, a beneficio della stessa dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria.

La “rete”

La rete di istituti formativi avrebbe illecitamente prodotto, in cambio di denaro o altre utilita’, titoli di studio e attestati e operato fittizie assunzioni. Tutto al fine di favorire la partecipazione dei beneficiari a pubblici concorsi per l’assunzione di personale docente e Ata.

I napoletani di Casalnuovo coinvolti

Le condotte illecite sarebbero agevolate e rese possibili grazie alla corruzione di un alto funzionario del Miur, Maurizio Piscitelli, 56 anni, di Casalnuovo. L’uomo è in arresto. Era incaricato delle attivita’ ispettive e di controllo degli istituti privati accreditati al Miur. Arrestato anche Christian Piscitelli, 24 anni, di Napoli, figlio di Maurizio.