Due anni e otto mesi di reclusione e la revoca della patente. Questa la condanna comminata giovedì 18 marzo 2021, in Tribunale a Novara ad Antonio Marotta, oggi 25 anni, di Borgomanero. L’accusa è di aver causato la morte, a soli 23 anni, Armando Petrillo, originario de Salernitano, a Sassano. Il giovane era nella sua auto, morì al culmine di una tremenda uscita di strada ad alta velocità. Il conducente risponde dell’aggravante di essersi messo alla guida sotto l’effetto di alcool e sostanze stupefacenti.

Il processo

Il Pubblico Ministero della Procura novarese, dott.ssa Silvia Baglivo, titolare del relativo procedimento penale per omicidio stradale aggravato, aveva chiesto nove anni. Ma l’imputato ha beneficiato di alcune attenuanti. Soprattutto della riduzione di un terzo previsto dal rito abbreviato richiesto, e si è così arrivati ad una pena che lascia non poco amaro in bocca ai familiari della vittima, anche in considerazione della gravissima e irresponsabile condotta tenuta dal venticinquenne.