Resta lo status quo. Secondo quanto si apprende da fonti ministeriali non sarà inserita, dopo Pasqua, la zona gialla, bensì saranno mantenute le misure oggi in vigore che prevedono solo zone arancioni e rosse. Il nuovo decreto, dovrebbe prolungare le restrizioni fino al 30 aprile. E’ questo l’orientamento emerso al termine della cabina di regia a palazzo Chigi. In questo modo si conta quindi di aprire le scuole dopo Pasqua, e anche di abbassare la curva dei contagi già da maggio.

Parla Draghi

“Ci sarà un incontro la prossima settimana tra le Regioni e il governo centrale, ci sarò anche io. Bisogna lavorare tutti insieme, inutile mettere divieti o minacciare misure. Il criterio di fondo è l’età. Si va avanti così e si va avanti bene”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa. La risposta delle Regioni alle parole pronunciate in Parlamento sui vaccini è stata “ampiamente positiva”.

“Quello che ho detto in parlamento alle Regioni era una reazione spontanea davanti alle differenze tra le varie regioni. La Costituzione attribuisce al governo centrale competenze in caso di pandemia. il mio richiamo era anche un appello a collaborare, il richiamo era inteso a dire che bisogna vaccinare i fragili e gli ottantenni e poi andare in ordine di età, ho anche detto che il criterio dell’età deve tornare a essere prioritario. Perchè si vedono categorie che sono state vaccinate prima e non si capisce perché siano più esposte degli ultraottenni che poi sono i nonni che stanno con i nipoti”.