Una nuova piattaforma a partire da marzo prossimo per lanciare l’allerta in tempo reale e affinare il piano esistente con le nuove tecnologie e l’uso dell’intelligenza artificiale. Cosi’ il capo dipartimento Angelo Borrelli descrive a Pozzuoli i piani della Protezione Civile, che sta monitorando il fenomeno del bradisismo in atto nell’area flegrea. “E’ un rischio immanente e importante, spiega Borrelli. E semmai dovessimo affrontare un evento, l’unica cosa e’ cercare con tempestivita’ di dare corso all’evacuazione dei territori”. Sara’ quindi ripetuta la maxi esercitazione del 2019, “ma tenendo conto del nuovo scenario imposto dall’emergenza Covid. Quindi con tutte le misure necessarie”. Per mettere a punto il piano di emergenza Borrelli assicura che saranno avviati accordi con le altre regioni, cosi’ come avvenuto nel 2019.

Gli esperti

Ci faremo promotori – dice – di richiamare le restanti regioni si piani di gemellaggio”. L’incontro di Pozzuoli e’ servito anche per fare il punto sulla situazione attuale, alla luce anche delle recenti scosse sismiche che hanno allertato la popolazione dell’area flegrea. E dal direttore dell’Osservatorio Vesuviano, Francesca Bianco, arriva la rassicurazione sulle dimensioni molto piu’ contenute del fenomeno rispetto agli aventi del 1983 – 84. “E’ una situazione diversa – spiega Bianco – con il 97,5% degli eventi di magnitudo inferiore a 1.0 e a contenuto energetico bassissimo. Anche la frequenza e’ molto ridotta e la profondita’ e’ localizzata tra i 2 e i 3 chilometri, 4 per gli eventi registrati in mare. Non esiste poi alcuna correlazione nota in letteratura tra una trivellazione, che sarebbe poi una perforazione superficiale a 80 nel progetto Geogrid del giugno 2020, e gli eventi che stiamo registrando gia’ dal 2018”.