Sono passati ormai oltre tre mesi e mezzo da quando le piscine e le palestre hanno chiuso i battenti. Era la metà di ottobre quando l’ormai ex premier Giuseppe Conte in conferenza stampa in diretta nazionale avvertì: se le palestre non rispetteranno le misure di sicurezza, tra una settimana si chiude. Di quelle misure di sicurezza non si seppe più niente, ma una settimana dopo scattò la serrata: tutto chiuso, ormai da quasi quattro mesi.

Il fitness

Nelle ultime settimane il mondo del fitness non è rimasto muto. In tanti hanno lanciato l’allarme sulla situazione delle palestre e delle piscine in Italia. A partire dallo scorso lockdown hanno rappresentato uno dei settori più duramente colpiti dalla pandemia. Ora il Ministero dello Sport e il Comitato tecnico scientifico hanno fissato alcune regole per chiedere le riaperture degli impianti: le principali riguardano il fatto che le lezioni dovrebbero essere soltanto individuali, e in piscina il distanziamento minimo dovrebbe essere di 10 metri quadri. Ne parla oggi il Corriere della Sera, che cita il documento proprio di Ministero e Cts prima della decisione che dovrà però essere presa dal nuovo governo del premier Mario Draghi.

Le Zone

La proposta è quella di prevedere riaperture scaglionate, a seconda del grado di rischio di ogni singola regione. In zona rossa consentito solo lo jogging e altri sport individuati all’aperto. In zona arancione invece in palestre, piscine e tensostrutture dovrebbero tornare ad essere consentite le attività di base individuali e le attività sportive dilettantistiche non di squadra o di contatto. Consentiti inoltre gli allenamenti per gli sport di contatto e sport di squadra solo in forma individuale, nel rispetto del distanziamento e del divieto di assembramento. Ok anche a sport e danza nei bambini in età scolare. In zona gialla invece, oltre a quanto previsto in zona rossa e arancione, si darebbe l’ok anche agli allenamenti per gli sport da contatto e di squadra dilettantistico e di base.

Distanziamento e sanificazione

Per le palestre la distanza minima dovrebbe essere di 2 metri, per le piscine di 10 metri. Le altre regole sono le stesse che già caratterizzarono le riaperture di qualche mese fa, in alcuni casi leggermente più severe: attrezzi e materiali devono sempre essere sanificati. Evitare di lasciare in luoghi condivisi i propri indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali. Bere da borracce o bottiglie personalizzate o da bicchieri monouso, utilizzare ove possibile tappetini propri, o igienizzarli prima e dopo la sessione di allenamento. Infine, vietato fare la doccia. Quanto alla mascherina, gli operatori dovrebbero essere obbligati non solo a esserne dotati ma anche a indossarla correttamente. Infine, obbligatoria la presenza di dispenser con gel disinfettante.