«Dopo la colluttazione siamo tornati nella stanza d’albergo e ho sentito una sirena dell’ambulanza ma non volevo pensare che fosse per quello che era successo. Appena rientrati Elder è andato in bagno e ha tirato fuori il coltello e lo ha lavato, mi ha detto che doveva pulirlo». A dirlo Gabriel Natale Hjorth rispondendo alle domande del pm Sabina Calabretta nel processo per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, dove è imputato insieme a Finnegan Lee Elder. In apertura dell’udienza Natale ha espresso « la sua sofferenza per la famiglia e gli amici di Mario».

Le parole dell’imputato

«Non ho notato sangue – ha detto l’imputato – non ci ho capito più niente, volevo capire perché non era andata così e non come la colluttazione tra me e Varriale. Elder è stato molto vago. E dopo essere uscito dal bagno aveva il coltello infilato in un asciugamano e mi ha detto che bisognava trovare un posto dove nasconderlo. Ho fatto caso che uno dei pannelli sul soffitto si spostava: a quel punto ho preso una sedia, ho aperto il pannello e Elder ha lanciato dentro il coltello. Io non ho mai toccato il coltello».