Emergenza nell’emergenza al pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera Moscati di Avellino. In prima linea sul fronte anticovid, gli operatori del reparto di Emergenza, diretto da Antonino Maffei, sono da giorni sotto sforzo. Infatti, nelle ultime ore sono aumenti gli accessi dei casi sospetti e dei covid conclamati.

La terza ondata

Non sono stati ancora raggiunti i numeri che nei mesi scorsi fecero scattare l’allarme, ma la situazione comincia a farsi preoccupante. In questo momento, al Covid Hospital dell’Azienda ospedaliera risultano ricoverati 39 pazienti, 4 dei quali sono intubati in terapia intensiva. Il pronto soccorso continua a soffrire anche e soprattutto per la carenza di organico.

Il personale

Mancano all’appello almeno 7 medici: sono appena 17 i camici bianchi a disposizione di pronto soccorso e Medicina d’urgenza, a fronte dei 24 che è il minimo indicato dalle linee di indirizzo della Regione Campania. Palazzo Santa Lucia, di recente, ha stabilito il fabbisogno di personale nelle Unità operative delle varie aziende ospedaliere e sanitarie regionali. E il pronto soccorso della struttura di Contrada Amoretta, essendo un Dea di secondo livello, dovrebbe avere, come detto, un numero minimo di 24 medici (tra pronto soccorso e medicina d’urgenza). Già in sofferenza, il reparto nelle ultime settimane ha incassato altre 4 defezioni di medici che, assunti con rapporto di lavoro autonomo nell’ambito del piano