Home Covid Nessuna riapertura per Pasqua, in arrivo altre restrizioni: “Ma distribuiremo ancora soldi”

Nessuna riapertura per Pasqua, in arrivo altre restrizioni: “Ma distribuiremo ancora soldi”

«Non ci sono le condizioni epidemiologiche per abbassare le misure di contrasto alla pandemia, siamo all’ultimo miglio e non possiamo abbassare la guardia». Lo dice chiaramente il ministro della Salute Roberto Speranza al Senato, nelle sue comunicazioni sul nuovo Dpcm con le misure anti-Covid che il governo si appresta a varare. L’indice Rt di trasmissione del virus, sottolinea il ministro, si appresta a tornare sopra 1 a livello nazionale. Nessuna riapertura, dunque, ma l’impegno del governo a garantire «ristori congrui» alle categorie colpite. Sono le varianti il problema: Speranza annuncia la costituzione di un tavolo tecnico tra ministero e Iss. L’appello a tutte le forze politiche è «all’unità». Poi la promessa: «L’Italia non si rassegnerà al taglio di dosi di vaccino».

E ancora. «La bussola, per me, nella scrittura del prossimo Dpcm, che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, deve essere sempre il principio di tutela e salvaguardia del diritto fondamentale alla salute, come sancito dalla nostra Costituzione, all’articolo 32. Nella battaglia a questo virus, che ci ha colpito così duramente, non dobbiamo avere esitazioni: limitare la diffusione del contagio fino a quando, con la campagna di vaccinazione, non argineremo definitivamente il Covid e le sue varianti, è il presupposto indispensabile per tornare a far crescere in modo stabile e sostenibile il nostro Paese», ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza nella comunicazione in Aula alla Camera.

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