“Non so come e quando si svolgeranno i funerali – dice il prefetto di Napoli, Marco Valentini – ma con ogni probabilita’ si trattera’ di un rito per pochissimi familiari stretti”. Ieri il prefetto ha visitato appunto Ottaviano, dove a breve tornerà la salma di Raffaele Cutolo, superboss morto a Parma mercoledì a 79 anni. L’ultimo saluto sotto al Vesuvio sarà quindi da gestire dal punto di vista dell’ordine pubblico.

La città

Intanto gli amministratori a, Ottaviano, vogliono voltare pagina in fretta. “Una brutta pagina, per un paese che ha Storia e civilta’”, dice il sindaco, Luca Capasso. Ma nel Paese reale la memoria di Raffaele Cutolo resiste e come. La gente si divide tra chi lo relega nel passato e chi mette in dubbio la lettura mass-mediatica dell’ex capo della Nco.

Il Palazzo Mediceo

Il prefetto di Napoli, Marco Valentini giunto per una visita istituzionale gia’ programmata ad Ottaviano visita il Castello Mediceo insieme al sindaco. La struttura fu acquistata dal boss che voleva farne la sua residenza di lusso. Il bene confiscato ospita uffici del Parco Nazionale del Vesuvio. Nessun commento da parte della sorella di Cutolo, Rosetta, ottantenne, che da anni fa vita riservata. “Non abbiamo niente da dire”, risponde al citofono di casa un voce. Sono a Parma, invece la moglie del ex capo della Nco, Immacolata Iacone e la figlia Denise, ancora minorenne, in attesa che la magistratura decida se fare eseguire l’autopsia e liberare la salma.