La Locanda di Emmaus è un centro pastorale giovanile ai piedi del Vesuvio, precisamente alla via Aldo Moro di Ercolano. Fondata da padre Pasquale Incoronato nel 2003, parroco di Santa Maria Del Pilar, la Locanda è il risultato di una trasformazione di un luogo intriso di criminalità organizzata in un rifugio per i ragazzi del quartiere e non solo. Uno spazio consacrato alla accoglienza e condivisione per i ‘figli dell’agio e del disagio’, in cui si parte dalla strada per tornarvi ad essa, attraverso un cammino di consapevolezza  e crescita personale che accende la speranza nel futuro. Tante le attività ed i progetti portati avanti con la determinazione e la costanza di un gruppo di volontari, educatori, operatori sociali, psicoterapeuti ed associazioni, che affiancano il lavoro quotidiano di padre Pasquale, attraverso percorsi di promozione umana e spirituale.

Cosa fanno

Dalle attività quotidiane di doposcuola per i più piccoli al servizio mensa in determinati giorni. Dai corsi di presepismo alle lezioni di teatro e canto. Senza dimenticare le attività ludico-sportive presso l’ Oratorio San Domenico Savio, gestito dalla Locanda, e le visite mediche specialistiche gratuite per i più piccoli e le loro madri. Per non parlare del campo scuola e della sala cinema aperta a tutti; della settimana di vacanza gratuita presso un residence e delle innumerevoli attività pomeridiane. Ogni volta si passa dalla catechesi agli incontri di lettura, confronto e approfondimento, indispensabili per l’apertura di un laboratorio di sentimenti e amicizia che fa di questo posto non una semplice locanda, ma una vera e propria casa.

Le sensazioni

Tutti dovrebbero un giorno o l’altro varcare quella soglia al civico 8, entrare e catapultarsi in una dimensione che profuma di amore, solidarietà e condivisione. Agganciare gli occhi agli sguardi di chi presta servizio al suo interno e, soprattutto, di chi è ospitato. Mi riferisco ai ragazzi e ai bambini che siedono intorno ai tavoli della sala, come anime belle pronte a rubarti il cuore. Per poi, osservarne ed apprezzarne l’educazione, il rispetto e la gentilezza. Lì dentro non serve accendere l’interruttore: una meravigliosa luce negli occhi ti abbaglia e ti restituisce più di quanto tu possa immaginare.