«Occorre rivedere il disegno del percorso scolastico annuale – ha affermato il presidente del Consiglio dei ministri – Allineare il calendario scolastico alle esigenze derivanti dall’esperienza vissuta dall’inizio della pandemia. Il ritorno a scuola deve avvenire in sicurezza». Mario Draghi oggi al Senato ha presentato il suo discorso sul programma di governo. Cinquantuno minuti è durato il discorso del premier e il suo primo pensiero è stato sulla responsabilità nazionale. «Il primo pensiero che vorrei condividere riguarda la nostra responsabilità nazionale, il principale dovere a cui siamo chiamati tutti, io per primo». Poi le scuole che soprattutto dove si sono tenute di meno, come in Campania, sembrano destinate a durare fino ad estate inoltrata.

Vaccini

«La nostra prima sfida è, ottenutene le quantità sufficienti, distribuire» il vaccino «rapidamente ed efficientemente», ha detto il premier Mario Draghi in Aula al Senato. Bisogna fare «tesoro dell’esperienza fatta con i tamponi che, dopo un ritardo iniziale, sono stati permessi anche al di fuori della ristretta cerchia di ospedali autorizzati. E soprattutto imparare da Paesi che si sono mossi più rapidamente di noi disponendo subito di quantità di vaccini adeguate. La velocità è essenziale non solo per proteggere gli individui e le loro comunità sociali. Ma ora anche per ridurre le possibilità che sorgano altre varianti del virus».

Lavoro

«Prima di illustrarvi il mio programma, vorrei rivolgere un altro pensiero, partecipato e solidale, a tutti coloro che soffrono per la crisi economica che la pandemia ha scatenato, a coloro che lavorano nelle attività più colpite o fermate per motivi sanitari – ha affermato il premier Mario Draghi -. Conosciamo le loro ragioni, siamo consci del loro enorme sacrificio e li ringraziamo. Ci impegniamo a fare di tutto perché possano tornare, nel più breve tempo possibile, nel riconoscimento dei loro diritti, alla normalità delle loro occupazioni».