La denuncia del Si Cobas è durissima e se confermata dai fatti gravissima. Secondo una lettera inviata in Regione e diffusa dal quotidiano Roma oggi in edicola, un’infermiera avrebbe lavorato all’Asl di Marigliano nonostante fosse positiva al Covid. «L’infermiera – si legge nella missiva – è risultata positiva al Covid dal 3 febbraio. Ciò si è venuto a sapere perché i vigili urbani sono andati a casa sua il giorno 10. Non trovandola hanno obbligato uno dei congiunti a chiamarla sul telefonino, avvisandola che doveva subito rientrare a casa perché positiva ed in quarantena obbligatoria».

Il racconto dei fatti

«Da sottolineare che dal 3 al 10 febbraio la dipendente in questione, nonostante fosse positiva al Covid, avrebbe avuto contatti in vari ambulatori mettendo in pericolo utenti e operatori sanitari. Addirittura i colleghi e medici, stando a quanto si legge, avrebbero dovuto provvedere autonomamente a fare il tampone.

Nessuna ricerca

Lo Si Cobas continua affermando che «non sarebbe stata fatta una ricerca epidemiologica su chi ha avuto contatti con l’infermiera fra personale ed utenza. Oltre ai dipendenti sarebbero sottoposti a rischio di contagio anche le fasce deboli».