Era latitante da due anni ed era riuscito a sfuggire alle forze di polizia nascondendosi anche in un b&b di Pescara. Proprio nel suo ultimo rifugio lo hanno scoperto gli agenti del commissariato di Lauro e Salvatore Cava, 37 anni, figlio di Biagio, boss morto due anni fa, non si è opposto all’arresto. Su di lui pendeva una misura di prevenzione della sorveglianza speciale. Avrebbe dovuto trovarsi in obbligo di soggiorno a Pago del Vallo di Lauro. Proprio nella villa bunker che fu di suo padre, protagonista della faida quarantennale con il clan Graziano per il controllo del Vallo di Lauro e del racket delle estorsioni nella provincia di Avellino.

L’irruzione

Quando gli agenti hanno fatto irruzione nell’appartamento, Salvatore Cava si trovava con la moglie. Il primo arresto risale al maggio del 2010 e anche in quel caso aveva beffato le forze di polizia per due anni, al punto da finire nell’elenco dei cento ricercati più pericolosi d’Italia.