Aveva trovato su ebay l’offerta di un telefono cellulare a 180 euro e aveva contattato la venditrice con la quale aveva scambiato una serie di messaggi per accordarsi sull’acquisto. Una volta ricevuti i soldi sulla carta postepay però il telefono non arrivò mai a destinazione e l’uomo si rivolse ai carabinieri. Con l’accusa di truffa e processata dal tribunale di Cuneo R.G. residente a Terzigno. A suo carico i carabinieri hanno trovato anche altri precedenti specifici. Truffe messe a segno con modalità simili a questa del novembre del 2019.

L’indagine dei carabinieri

Il maresciallo che svolse le indagini ha riferito in aula di aver potuto accertare che la carta d’identità della donna era la stessa utilizzata per il contratto di apertura della carta postepay. Mentre l’utenza del cellulare usato per parlare con la vittima del raggiro era intestata ad un ignaro signore cinese. La carta d’identità utilizzata per sottoscrivere il contratto telefonico fu rubata nel 2012.

Il racconto della vittima

“La persona che vendeva il cellulare – ha riferito in aula la parte offesa – mi disse che aveva dei problemi ad utilizzare il circuito di ebay per il pagamento e per questo mi offrì di pagare con un altro sistema. Mi disse che mi avrebbe fatto uno sconto e io infatti versai 163 euro. Mi sono fidato, ma dopo il pagamento quella persona è sparita». A conclusione dell’istruttoria l’accusa ha chiesto la condanna a 9 mesi di reclusione e 200 euro di multa. La difesa ha replicato che non si era trattato di un raggiro dal momento che la stessa parte offesa aveva ammesso che quel metodo di pagamento era anomalo ma che era stato attratto dallo sconto e per questo ha chiesto l’assoluzione o il minimo della pena. Il giudice ha invece condannato la donna a 6 mesi di reclusione e 100 euro di multa.