Home Attualità Tribunale e Fidapa Poggiomarino, abbigliamento sequestrato donato per i bisognosi della città

Tribunale e Fidapa Poggiomarino, abbigliamento sequestrato donato per i bisognosi della città

Nasce il progetto di devoluzione al Tribunale di Napoli. Numerosi capi di abbigliamento e calzature, caduti in sequestro e custoditi all’interno del Tribunale, destinati alla distruzione, sono periodicamente affidati ad associazioni affinché possano essere distribuiti a persone indigenti. Quest’anno la Fidapa sezione di Poggiomarino è stata la destinataria della devoluzione da parte del Tribunale di Napoli. Il dottor Maurizio Scudiero, funzionario del Tribunale di Napoli, ha perorato la richiesta che stata accolta dal Giudice dell’esecuzione, Teresa Annunziata. L’intero ufficio Corpi di Reato ha collaborato con questo progetto ed il trasporto da Napoli a Poggiomarino è avvenuto a titolo gratuito, grazie alla generosità di un imprenditore di Poggiomarino Santolo D’Amora, titolare della D’Amora sas. Il materiale devoluto sarà distribuito dalla Fidapa sezione di Poggiomarino. Che si è rivolta anche associazioni presenti sul territorio, al fine di poter raggiungere tanti destinatari.

Il progetto

Il tribunale che solitamente è visto come un luogo lontano in cui si amministra la giustizia, sede in cui i cittadini ottengono la tutela dei propri diritti e gli autori di atti delittuosi vengono puniti. Ma questo luogo lontano è composto da persone: impiegati, personale di cancelleria, magistrati tutti impegnati quotidianamente per far funzionare “la macchina della giustizia”. Operatori del settore sono soprattutto persone sensibili alle esigenze della collettività tutta. Ed in questo particolare periodo storico si sono adoperati per fornire assistenza a persone indigenti. La distribuzione è già cominciata ed una parte del materiale è andata a buon fine grazie all’ausilio dei volontari della Misericordia di Poggiomarino.

Il funzionario

In tal senso il funzionario Maurizio Scudiero, originario di Poggiomarino, ha dichiarato: «Viviamo un momento particolarmente difficile, chi è indigente vive maggiormente il disagio. La lotta alla povertà per fortuna può contare su un articolato sistema di misure piccole o grandi, visibili e invisibili. Il Tribunale di Napoli “sottovoce” ha promosso questo intervento, che fornisce un aiuto alle persone in difficoltà, ma la mobilitazione è anche un messaggio per far sentire la presenza dello Stato nel territorio e nelle nostre vite. Dopo tutto lo Stato siamo noi».

 

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