A soli 30 giorni dall’aggravamento disposto dal giudice monocratico di Torre Annunziata, Patrizia Iovene ottiene i domiciliari. L’accusa era aver violato le prescrizioni al provvedimento applicativo sempre degli arresti domiciliari emesso dal gip a maggio 2020 a carico della sua intera famiglia. Il tribunale oplontino ha accolto la richiesta presentata dal difensore della Iovene, l’avvocato Antonio Iorio del Foro di Torre Annunziata. La difesa nel corso dei 30 giorni in cui la Iovene era detenuta in carcere è riuscita, a mezzo indagini difensive, a dimostrare l’infondatezza di quanto dichiarato dalla polizia giudiziaria,

Le motivazioni

In tal senso è emersa la non particolare gravità della condotta tenuta dalla stessa. Condotta ritenuta solo un mese fa tanto grave da applicare alla Iovene la custodia cautelare in carcere. Iovene Patrizia quindi è tornata agli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Torre Annunziata.