La Cassazione ha confermato oggi la sentenza che condanna l’ex militare Giosuè Ruotolo all’ergastolo. Fu lui ad uccidere il caporal maggiore Trifone Ragone e la fidanzata Teresa Costanza. Così hanno deciso i giudici dichiarando inammissibile il ricorso presentato dagli avvocati Roberto Rigoni Stern e Giuseppe Esposito, che per il terzo grado si erano affidati al penalista romano Franco Coppi. Il 31enne di Somma Vesuviana dovrà così scontare il carcere a vita per il duplice omicidio, la condanna è adesso definitiva. Ad anticipare la notizia è IlGazzettino.it di Pordenone, città dove avvenne il delitto.

I fatti

Trifone e Teresa sono stati uccisi a colpi di pistola la sera del 17 marzo 2015. Erano in auto, nel parcheggio del palasport di Pordenone. Stavano per rientrare a casa dopo che Ragone aveva terminato la seduta di allenamento nella palestra di pesistica. Dalle risultanze processuali, Ruotolo avrebbe eliminato i due fidanzati perchè temeva che Ragone lo denunciasse per una serie di messaggi molesti inviati a Teresa attraverso un profilo Facebook che aveva chiamato “Anonimo Anonimo”. Trifone, dopo aver scoperto che l’autore dei messaggi era Ruotolo, aveva minacciato di presentare una denuncia. Se lo avesse fatto, Ruotolo avrebbe visto sgretolarsi il sogno di indossare la divisa dei finanzieri.