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Scafati, ancora arrestato e subito scarcerato Panariello: è il “jolly” del crimine locale

Quattro volte mandato in carcere nell’ultimo anno ed ancora una volta scarcerato miracolosamente. Risultato da Guinness dei primati.  Anche ieri, arrestato, processato e subito scarcerato Marcello Panariello. I carabinieri della tenenza di Scafati avevano bussato alla vigilia di Capodanno, presso l’abitazione del giovane, eseguendo una capillare perquisizione. Una fonte confidenziale aveva riferito loro che il Panariello aveva ricevuto una consegna di un consistente quantitativo di droga. La segnalazione si è rivelata corretta ed infatti al pluripregiudicato è stato rinvenuto un quantitativo di 28 grammi di cocaina crack suddiviso in 58 dosi e pronto alla vendita. Inoltre in casa due bilancini di precisione e banconote di piccolo taglio. Droga che doveva servire allo sballo del Capodanno. Tutto sequestrato.

L’intervento

I carabinieri, conoscendo il territorio scafatese oltre a setacciarlo minuziosamente cercando di intercettare il nuovo modo di rifornimento porta a porta. Operazione più complessa che richiede la conoscenza dei pregiudicati che lavorano sistematicamente nel mondo della droga. Difeso dall’avvocato Gennaro De Gennaro, Panariello è ritornato dopo poche ore ad essere un uomo libero con l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di firma. Il pubblico ministero aveva richiesto per il giovane la misura detentiva inframuraria. Per la Dda salernitana Panariello Marcello è considerato un soggetto pericoloso della zona dei Vetrai, che sebbene giovanissimo può vantare il triste primato di avere innumerevoli processi alle spalle, un folto curriculum di pendenze criminali.

I precedenti

Finì a processo con l’accusa di essere un jolly del crimine scafatese pronto a nascondere armi e droga per conto del clan, ed a piazzare bombe ai negozi, partecipando attivamente al racket delle estorsioni. Nell’ultimo processo dedicato al Clan scafatese che aveva preso l’avvio dopo le bombe che gli uomini di racket avevano collocato, Panariello sebbene il Pm aveva chiesto una condanna di 3 anni ha riportato l’assoluzione. Qualche mese fa il giovane aveva impugnato una pistola e si era diretto presso l’abitazione della campagna, colpevole di non avergli dato la possibilità di vedere il figlio per diversi mesi. In piena notte aveva esploso 5 colpi di pistola sulla porta d’ingresso della ragazza presso la sua abitazione di Pompei. Scene di panico in quella notte con i familiari della sua ex convivente barricati in casa. Le strade della città mariana erano diventate un far west. Panariello finì in cella, ma dopo qualche giorno ottenne la scarcerazione. Una scena che si è ripetuta anche ieri.

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