Questa mattina il personale della Dia e della Guardia di Finanza di La Spezia, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Genova, sta eseguendo decreti di sequestro. Si tratta di conti correnti bancari, depositi bancari e postali, partecipazioni societarie, fabbricati. E ancora altri beni immobili e mobili per un valore complessivo di 5 milioni di euro, siti nel Comune di Sarzana. I provvedimenti si riferiscono a beni patrimoniali accumulati illecitamente da Tommaso Ricci, 63 anni, di Pomigliano d’Arco e residente in Sarzana. L’imprenditore, per gli investigatori, ha una pericolosità sociale “qualificata”. Quinidi è indiziato del delitto di intestazione fittizia di beni finalizzata all’agevolazione del riciclaggio e ritenuto responsabile di numerosi episodi di usura. E ancora di tentata estorsione in concorso, di detenzione illecita di armi da fuoco. Nonché di introduzione nel territorio nazionale di ingenti somme di denaro provenienti dalla Svizzera.

Le accuse

Anche a seguito dei primi provvedimenti cautelari reali adottati nei confronti di Ricci nel 2016, ha continuato a manifestare una spiccata pericolosità sociale. Diversi gli episodi di intimidazione, violenza e minaccia. Tra le illecite attività poste in essere da Tommaso Ricci, vi sono l’acquisizione da un usurato di un immobile e di un’attività commerciale senza il riconoscimento di alcun compenso e l’impiego da parte dello stesso di elementi appartenenti alla criminalità organizzata di matrice camorrista per l’intimidazione e il recupero del credito.In questo modo, lo stesso aveva accumulato, con i proventi delittuosi, un ragguardevole patrimonio immobiliare e aziendale, oggi sottoposto a sequestro.