Un quartiere sotto choc per la notizia. Una zona, la Ferrovia, che da ieri, ovvero da quando è stato scoperto il corpo senza vita di Umberto Sbrescia all’interno del suo negozio in via Silvio Spaventa, non riesce a capacitarsi di quel gesto estremo di togliersi la vita. «Una persona perbene, un gran lavoratore» sussurravano le persone che ieri, poco dopo le 15, si sono affollati nei pressi del negozio che dal 1958 era il punto di riferimento nel settore della fotografia. Sbrescia Photo Specialist Store. Umberto Sbrescia, aveva compiuto 67 anni pochissimi giorni fa. L’allarme è scattato quando a ora di pranzo non è rientrato a casa. Non vedendolo i familiari hanno prima fatto un giro di telefonate ad amici e parenti e poi hanno avvertito gli agenti del commissariato che si sono subito recati nel negozio in via Spaventa e qui hanno trovato il corpo senza vita dell’uomo.

Il biglietto

Nessun dubbio sull’intenzionalità del gesto. Gli agenti infatti hanno anche trovato un biglietto nel quale il sessantasettenne chiedeva scusa ai familiari per il dolore che stava arrecando loro, ma giustificava quel gesto con l’impossibilità ormai di far fronte ai debiti contratti con privati e con lo Stato. E proprio allo Stato Umberto scrive e chiede di azzerare i suoi debiti. Contestualmente però esorta i familiari: «Andate via da qua». Poche parole ma che diventano macigni se scaturiscono dal pugno di un uomo che sta per sacrificare il bene più grande.