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Paziente muore in casa, operatore 118 preso a pugni dal figlio: ferite al volto e trauma cranico

Ennesima aggressione ai danni del personale sanitario delle autoambulanze. Stavolta è accaduto a Mercogliano, nell’avellinese, nella giornata del 4 gennaio. Come racconta l’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate, attraverso la propria pagina Facebook, verso le 7,30 la postazione 118 è stata allertata per un codice rosso. Un dolore toracico in paziente cardiopatico nei pressi della località Mercogliano. Sul luogo, dopo dieci minuti dalla chiamata, è arrivata un’ambulanza del Saut 118 di Avellino. Il personale non ha potuto fare altro che constatare il decesso del paziente. Un familiare dell’uomo deceduto, probabilmente il figlio, ha scagliato un violento pugno sul volto dell’autista dell’ambulanza provocandogli un trauma cranico ed una ferita al labbro che ha necessitato di alcuni punti di sutura.

Le reazioni

“Ancora una volta una vile aggressione al personale sanitario, siamo solidali con l’autista dell’ambulanza aggredito al quale auguriamo una pronta guarigione. Questa violenza nei confronti del personale medico non può più essere tollerata, servono delle misure ad hoc che reprimano il fenomeno e mettano in condizioni medici ed infermieri di lavorare in condizioni di sicurezza e tranquillità, come il maggior controllo delle aree a rischio, presidi fissi di polizia nei pronto soccorso e pene severe per i violenti.”- è il commento del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

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