L’acqua scaldata con dei fornetti, i reparti con termoventilatori; sono arrivate le termocoperte in particolare per la rianimazione. E’ l’emergenza che in queste ore di freddo intenso sta attraversando l’Ospedale del Mare di Napoli, dove 220 pazienti sono ricoverati senza riscaldamento. Tutta colpa dei servizi finiti ko dopo la voragine apertasi a causa del maltempo. “Ce la mettiamo tutta, anche se ognuno di noi ha gia’ sulle spalle lo stress di un anno difficile per il covid”, racconta la direttrice sanitaria Mariella Corvino. La soluzione arrivera’ solo con il dissequestro dell’area dello sprofondamento da parte della Procura.

I pazienti

“Per ora abbiamo dimesso 30 pazienti – spiega Corvino – che erano in condizioni di andare a casa in sicurezza e siamo in contatto con loro per verificarne le condizioni. In ospedale abbiamo pero’ ancora 220 pazienti che non possono essere dimessi; tra loro c’e’ anche qualcuno che ha rifiutato il trasferimento, dicendo di sentirsi sicuro qui e di voler restare”. Corvino smentisce pero’ le accuse dei sindacati, che ieri denunciavano i casi di degenti lavati con acqua gelata: “Non torturiamo nessuno – spiega – l’acqua viene scaldata con dei fornetti. Il disagio c’e’, interessa tutti i reparti ma cerchiamo soluzioni temporanee”.