Svolta nel processo contro Aniello Imperato, in arte nello Liberti, il neomelodico già condannato lo scorso luglio ad 1 anno e 4 mesi per istigazioni a delinquere per la sua canzone “’O capoclan”. Un inno al Clan Birra-Iacomino di Ercolano, commissionata dal boss Vincenzo Olivieri. Secondi i magistrati i protagonisti del videoclip non sarebbero attori ma veri camorristi che interpretano sé stessi.

Dal mondo della musica campana arriva inoltre un ‘altro messaggio che mitizza la camorra. Il protagonista stavolta, come raccontato dalla testa Stylo 24, arriva da Caivano. Si tratta del trapper Moox che con il suo brano “Scissione” inneggia appunto alla scissione e alla vita criminale.

Le reazioni

“Da alcuni anni, a quella parte di neomelodici che cantavano le gesta dei criminali e dei boss si sono uniti anche una serie di personaggi del nuovo fenomeno musicale della trapp. Che si tratti di musicisti ingaggiati dai clan o che semplicemente mitizzano la figura del camorrista è comunque qualcosa di molto grave. Sintetizza la mentalità criminale e l’apologia della camorra che soprattutto negli ultimi tempi stanno dilagando in maniera preoccupante.

Messaggi sbagliati

Canzoni, murales, altarini, cappelle, sono continui e sempre di maggiore effetto gli omaggi ai delinquenti e ai boss, per questo ora occorre invertire la rotta e per farlo bisogna lanciare messaggi decisi di legalità, cominciando a rimuovere tutte le opere abusive dedicate a rapinatori e camorristi e denunciando e condannando in maniera esemplare quegli artisti e quei musicisti che inneggiano alla vita criminale. Sulla vicenda di Liberti ci eravamo già espressi in maniera dura e decisa ed abbiamo avuto ragione. Chi fa dediche a camorristi e boss non è un musicista, non è un artista, ma solo un fiancheggiatore e deve essere condannato.”- ha dichiarato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.